L’angelo delle spose bambine

Date 30-06-2022

por Claudio Monge

La storia di Dilek Demir che da anni lotta per combattere la piaga dei matrimoni precoci in Turchia.

Dilek Demir è una 49enne turca, balzata alle cronache nel 2014 per essere stata la prima donna candidata muhtar di quartiere nella città di Diyarbakır, il principale centro urbano curdo nella Turchia orientale. Il muhtar è una sorta di capo villaggio che fa le veci del sindaco, nei piccoli agglomerati anatolici o un funzionario di quartiere eletto per cinque anni, nei grandi centri urbani. I suoi compiti, particolarmente vasti nei villaggi, possono riguardare la salute pubblica, l’istruzione primaria, oltre che la sicurezza e la notifica di annunci pubblici.

Dilek, già durante la campagna elettorale, aveva subito diverse angherie: manifesti che la riguardavano strappati o, in altri casi, decorati con baffi sulla sua immagine, come per dire: «lascia stare, questo è un compito da maschi!». Il suo coraggio è però stato premiato perché ha vinto non solo le elezioni del 2014, con 1.500 voti in più rispetto ai suoi sei sfidanti maschi, ma anche nel 2019, portando lo scarto a 2.500 voti in più rispetto a tre candidati maschi, alle elezioni nel quartiere di Bağlar Muradiye. Dilek si è subito tuffata anima e corpo in un servizio che ha sempre considerato come una missione, in particolare nei confronti della piaga dei matrimoni precoci di bimbe minorenni (un problema proprio non solo alla Turchia ma di tantissimi Paesi del sud-est del mondo, dalle culture più diverse). Dilek non aveva mai dimenticato di essere stata costretta dal padre, all’età di 14 anni, a sposare un uomo di 27, pur frequentando ancora la scuola e coltivando il sogno di studiare per diventare un ufficiale di polizia. Con la violenza, anche fisica, il genitore l’aveva piegata alla sua decisione e queste costrizioni erano continuate anche nella casa di famiglia di suo marito, dove la coppia conviveva con i genitori di lui e due dei suoi fratelli. Il matrimonio di Dilek è durato 17 anni. Single da 18 anni, dopo aver cresciuto praticamente da sola i suoi figli (ora tutti laureati), ha voluto con determinazione formarli alla resilienza, ma anche pronti e disposti a servire la loro comunità e le persone più in difficoltà.

Secondo il Turkish National Statistical Institute, nel solo 2020 il numero di ragazze tra i 16 e i 17 anni costrette al matrimonio è stato di 13.014, ovvero 18 volte il numero dei ragazzi maschi coetanei, sposatisi nello stesso periodo. Le statistiche tuttavia mostrano anche che, in Turchia, queste cifre rappresentano una diminuzione del fenomeno, del 71% negli ultimi 10 anni. Pertanto, il tasso di spose bambine è sceso per la prima volta al di sotto del 3%, ma è da notare, tuttavia, che le statistiche ufficiali non forniscono purtroppo alcun dato per le ragazze di età inferiore ai 16 anni. Dilek, grazie anche all’esperienza acquisita nella sua storia personale, ha saputo creare negli anni un clima di fiducia e di estrema discrezione, per favorire il racconto della gente, per liberare la parola e far crescere la coscienza dell’importanza di lottare contro violenze e discriminazioni. Una piccola cassetta delle lettere fuori del suo ufficio, ha favorito la confidenzialità di molte richieste di aiuto: prevenzione contro i matrimoni precoci, contro la vendita di minori (a questo scopo) in cambio di soldi o lavoro, contro abusi e violenze domestiche, fino ai casi di tossicodipendenza… Il papà di Dilek Demir è morto di cancro a 63 anni e, prima di morire, ha chiesto perdono alla figlia che, oggi, ha solo il rimpianto di non aver avuto il tempo di fargli vedere quanto ha saputo fare per aiutare decine di casi come il suo, favorendo l’evoluzione delle mentalità di una società patriarcale e violenta. L’istruzione, non solo delle giovani generazioni, continua a essere lo strumento migliore per il raggiungimento di questo scopo: una madre istruita sarà capace non solo di rivendicare i propri diritti ma di educare i figli al rispetto di quelli degli altri, rendendoli più forti e consapevoli nella difesa dei propri.

13.014 ragazze tra i 16 e i 17 anni costrette al matrimonio, ovvero 18 volte il numero dei ragazzi maschi coetanei, sposatisi nello stesso periodo.

Claudio Monge

NP Marzo 2022

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