Quarta-feira 1 dezembro

O “Buona Giornata” é uma reflexão que parte do coração de Ernesto Olivero, fundador do SERMIG - Fraternidade da Esperança, e se dirige ao coração de todos aqueles que se inspiram na espiritualidade dessa Fraternidade. É uma reflexão que nos ajuda a procurar e a viver a Presença de Deus nos acontecimentos de cada dia.

O seu estilo é o de uma família aberta ao mundo: como acontece em uma família, as questões são tratadas com uma linguagem simples e próxima. Por isso, nas palavras de Ernesto às vezes aparece sofrimento, às vezes alegria, às vezes um olhar crítico... Mas sempre em busca do "ponto de vista de Deus”.


Frase para ser meditada durante o dia: L'umiltà che costruisce

Regra do dia


Concludere per ricominciare

I doni di Dio si possono vivere
solo rinnovando la sua Grazia in noi.
Altrimenti si perdono.
L’abitudine, la legge al posto dello Spirito,
hanno ucciso tante vocazioni,
spento tanti sogni.
La durezza spesso è diventata struttura
e questa è diventata scandalo.
Anche noi, chiamati dal Signore,
se non Lo amiamo con tutto il cuore
e non ci amiamo tra noi
con amore paterno e materno,
filiale e fraterno,
possiamo entrare in questa abitudine:
avere semplicemente un’etichetta
e non più il cuore.
La storia ci mette in guardia
da questi rischi.
Maria, con la sua maternità,
non si arrenderà perché i doni di Dio
siano sempre vivi in noi
secondo la parola di Gesù.
Lo Spirito Santo che è amore,
e ricrea e fa nuove tutte le cose,
ci guiderà ad essere in ogni momento
ciò che Dio vuole.
Il sì totale senza condizioni
può portare frutto ogni giorno,
può portare a fare cose più grandi di Lui,
non perché noi siamo buoni
ma perché la nostra povertà
incontra ogni momento la Grazia.
Amati, amiamo
perdonati, perdoniamo
compresi, comprendiamo
ascoltati, ascoltiamo
consolati, consoliamo
perché la tenerezza di Dio è in noi.
Con la stessa tenerezza
di cui Dio ci avvolge
noi avvolgiamo i nostri fratelli,
per aiutarli a incontrare Dio,
il senso della vita,
cosicché nessuno, avvicinandoci,
si senta perso.
Terminando queste pagine,
sento crescere una profonda nostalgia.
È la nostalgia per tutte le mie figlie
e per tutti i miei figli sparsi nel mondo.
La maggior parte di loro non sa ancora
che un giorno busserà
alla porta di un Arsenale
e dirà: «Voglio donarmi a Dio».
Loro non lo sanno,
Dio lo sa, io lo sento.
E già li amo con cuore di padre.

«Amatevi gli uni gli altri con affetto fraterno, gareggiate nello stimarvi a vicenda. Non siate pigri nel fare il bene, siate invece ferventi nello spirito; servite il Signore. Siate lieti nella speranza, costanti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera. Condividete le necessità dei santi; siate premurosi nell'ospitalità» (Rm 12,10-13).







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