Fare squadra nel calcio per imparare a far squadra nella vita

Date 02-10-2013

por Redazione Sermig

Oggi abbiamo avuto l`incontro per organizzare la ripresa degli allenamenti della squadra di calcio dell'Arsenale dell'Incontro dopo la pausa estiva. La squadra e' formata da giovani cristiani di Madaba che condividono la passione per questo sport e hanno accettato la proposta di imparare a giocare non alla "chi e` piu` bravo la vince" ma cercando di fare squadra, dentro e fuori dal campo.
Dallo scorso anno tre dei nostri volontari che hanno iniziato a giocare con noi fin dall`inizio e che nel tempo si sono legati all`Arsenale non solo per il calcio hanno accolto la proposta di prendere in mano la squadra insieme a noi e di gestire gli allenamenti. Tutti e tre quando vedono una palla non resistono a correrle dietro, ma crescendo con noi e scoprendo il senso del volontariato hanno accettato di mettersi a disposizione dei più piccoli, anche se questo vuol dire tante volte rinunciare a giocare in prima persona. Con spontaneita' ognuno di loro restituisce cio' che sa fare meglio: Yarub segue in particolare la logistica e le relazioni, Gibran che studia scienze motorie all`universita` si preoccupa della preparazione atletica, Firas mette a disposizione degli altri la sua esperienza e bravura nel calcio coordinando la parte tecnica, senza mai perdere occasione per condividere tra un passaggio di palla e l`altro la loro esperienza di volontari dell`Arsenale dell`Incontro.

E i frutti si inziano a vedere: alla festa di giugno della scuola era presente un bel gruppo dei ragazzi della squadra di calcio e alcuni di loro durante l`estate hanno partecipato all`estate ragazzi, aiutandoci ad animare anche il 2 agosto, la festa di Maria Madre dei Giovani.
Ogni partita che organizziamo e' per noi l'occasione per ricordare ai ragazzi che per noi la cosa piu' importante nelle partite non e' vincere ma giocare di squadra, in modo non falloso ed educato, rispettandoci tra noi e rispettando gli avversari, perche' giocare con sulla maglia la bandiera della pace e' una cosa seria... e' una richiesta che ogni volta suona strana quasi a tutti, ma il fatto che i "veterani" ci credano con noi aiuta anche gli altri a provare a stare alle regole.
L'ultima partita dello scorso anno e' stata in aprile con il King's Academy, una scuola superiore vicino a Madaba, voluta dal re per far studiare i suoi figli. Il livello è molto alto e ce ne siamo accorti subito appena varcato il posto di blocco iniziale. Una struttura immensa! E quando siamo entrati nel padiglione sportivo ancora più stupore: macchinari per esercizi di qualsiasi tipo, palestre per tutti i tipi di sport e fuori tre campi da calcio a 11, diversi campetti da calcetto, pallacanestro e pallavolo. I nostri ragazzi sono rimasti allibiti, ma non si sono fatti prendere dalla paura e sono scesi in campo fieri con la loro divisa celeste e blu su cui campeggia la bandiera della pace.

Abbiamo perso 4 a 0, ma con onore! Tutti hanno giocato dando il massimo di loro stessi, in modo corretto, cercando di dare spazio a tutti, anche a quelli meno bravi, con lo scopo di divertirsi insieme nel rispetto delle regole e delle diversità. Al termine della partita Firas, Yarub e Gibran erano davvero contenti, hanno radunato la squadra e fatto loro i complimenti per come hanno giocato, ringraziandoli per aver dato il meglio di loro stessi, e li' tutti hanno capito che le parole dette prima della partita erano vere... Siamo risaliti sul pullman per tornare a casa sereni, quasi come se avessimo vinto 10 a 0!
Ripartiamo anche quest'anno con lo stesso desiderio: aiutare i giovani a tirar fuori il meglio di se`, non solo nel calcio ma anche e soprattuto nella vita.

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