Gesù. Il mio tutto.

Date 22-02-2020

por Redazione Sermig

Pensiero di Ernesto Olivero pubblicato su Avvenire il 20 febbraio 2020


Gesù. Il mio tutto.

Gesù, ti ho conosciuto fin da bambino. Sei diventato subito il mio tutto: da allora mi hai fatto compagnia. Quando facevo i capricci, eri con me. Quando non avevo voglia di studiare, eri con me. Quando in bici facevo salite impossibili, eri nel mio sudore, faticavi con me. Scommettevi con me che ce l’avrei fatta, mi sorridevi. Non mi lasciavi, non mi hai mai lasciato.

Non avevo ancora vent’anni e ho perso la mamma e il papà: ma tu non hai permesso che io mi sentissi orfano. Sapevo nel profondo di non essere solo: tu eri con me.

Eri accanto a me anche quando sbagliavo per egoismo, per debolezza. Cercavi il mio sguardo per capire se mi dispiaceva, però tacevi e mi guardavi con tenerezza. Mi aspettavi. Rispettavi i miei tempi.

Eri con me quando ho incrociato per la prima volta Maria e ho sentito che sarebbe diventata mia moglie per tutta la vita. Eri con me mentre la mia famiglia cresceva.

Ho conosciuto la gioia, e tu eri con me. Ho conosciuto il dolore, e tu eri con me.

Nel fiore dei suoi anni la mia Maria si è ammalata; poteva morire, ma tu me l’hai lasciata ancora. È rimasta ferita, la sua vita è cambiata, ma il dolore non ci ha portati lontano: tu eri con noi, tu eri con lei, tu eri con me. Ora Maria si è spostata in Cielo, con te, e so di non averla persa: Tu sei con lei e sei con me.

Non ricordo un momento della mia vita in cui non ti ho sentito presente. Ci sei sempre stato. Nel mio desiderio di cambiare il mondo, tu eri con me. Eri nel nostro primo sì, che ne ha attratti tanti altri, disposti a dare la vita per te, donne e uomini di Dio per il nostro tempo.

Eri con me quando sognavo di trasformare un arsenale di guerra in una casa per la pace. Eri con me quando dal portone della fabbrica di armi hanno cominciato ad entrare persone ferite dalla vita. Io non sapevo cosa fare e tu mi hai insegnato: Tu ed io abbiamo iniziato a pregare insieme.

All’inizio ho imitato mia mamma: pregavo il rosario come lei e non lo capivo, ma tu eri con me. Così, rosario dopo rosario, ho imparato a conoscere la Tua Mamma e, con lei, ancora meglio te. Come te, anche lei non mi ha più lasciato.

Quando ho iniziato a leggere la Bibbia ho capito di avere fame di te. Più leggevo, più mi sentivo affamato. La tua Parola ha riempito le mie ore, le mie giornate, i miei pensieri, dandomi energia, coraggio, vita. In lei, tu eri con me.

Lentamente la preghiera ha preso il ritmo del mio respiro, è diventata la tua Presenza costante, il battito del tuo cuore, sempre con me.

Ora non c’è un momento in cui non siamo insieme. In ogni istante.

Faccia a faccia, Vita a vita. Sempre.

Ernesto Olivero

 

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