Ernesto Olivero all'Università del Dialogo

Date 30-11-2010

por redazione Unidialogo

 

 

 

 


Incontro con Ernesto Olivero di martedì 30 novembre 2010

CAMMINARE SCALZI. La strada di chi crede e di chi non crede.


All’Arsenale della Pace, il secondo appuntamento dell’Università del Dialogo

La semplicità come risposta alla crisi del nostro tempo. La responsabilità dei giovani come chiave per cambiare il mondo. Sarà questo il filo conduttore del secondo incontro dell’Università del Dialogo promossa dal Sermig. Martedì 30 novembre, alle ore 19, all’Arsenale della Pace, Ernesto Olivero dialogherà con cinque giovani di diverse città italiane, sul tema “Camminare scalzi. La strada di chi crede e di chi non crede”. La riflessione partirà dall’ultimo libro di Olivero, intitolato “Per una Chiesa scalza”, uscito nelle librerie pochi giorni fa. Una presa di coscienza dei mali che riguardano la vita personale, sociale, politica, spirituale. Al tempo stesso, la testimonianza che cambiare è possibile, attraverso le proprie scelte, il proprio dovere, la propria responsabilità. È quanto cercano di fare i giovani ospiti dell’incontro.

Con Ernesto Olivero si confronteranno Francesca Fialdini, conduttrice televisiva di Rai Uno; Valentina Turinetto, giovane mamma; Nicola Chionetti, sindaco di Dogliani, primo cittadino più giovane d’Italia; don Roberto De Stefani, prete di Lecco, ordinato due mesi fa; Daniele Caccherano, giovane imprenditore.

L’Università del Dialogo del Sermig è uno spazio di formazione permanente per riflettere sui problemi che affliggono l’umanità, senza rinunciare alla speranza. Il tutto attraverso il confronto con testimoni di ogni campo, dai media alla scienza, dall’economia alla politica, dallo spettacolo alla spiritualità. Il ciclo di quest’anno è intitolato “Ogni porta ha la sua chiave”, nella convinzione che di fronte ai “muri” di oggi è possibile cercare “chiavi” nuove di comprensione. Il primo ospite è stato mons. Jean Benjamin Sleiman, arcivescovo latino di Baghdad, che ha parlato di libertà religiosa e di stato di diritto: l’esperienza irachena per affermare i diritti di tutti.

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