Si potrà finalmente

Date 25-05-2020

por Arsenale della Piazza


 

Allora, non so a che giorno siamo, ma so che sono ancora a casa e so che sto un po’ dando di matto, ma si sta facendo un po’ più divertente… Sarà perché c’è un po’ più di speranza, adesso fuori sarà la fase 2, non lo so, so solo che in questi giorni di quarantena, ho avuto dei momenti difficili, dei momenti di crollo, dei momenti in cui era difficile, ecco pensare, pensare a come sarebbe stata una volta fuori, perché si aveva e avevo io la paura che fosse impossibile ricostruire quello che siamo stati costretti a lasciare.

Quindi ho avuto l’occasione in questi giorni di poter riflettere su quello che per me è davvero importante, su quello per cui penso valga la pena spendersi, spendere impegno, tempo, su quelli sono i nostri valori. E per questo sono grata di avere vissuto questo periodo, proprio perché sono stata costretta a viverlo, è stato da questo punto di vista molto, molto produttivo. Ho riscoperto tanti aspetti di me stessa che facendo mille altre esperienze non avrei probabilmente riscoperto. Forse avevo bisogno di stare con me stessa per un po’ e di parlarmi, di capirmi.

Nel frattempo, però sono anche stata molto con la mia famiglia, persone che adoro, chiaramente, ma persone che in certe circostanze eviterei, per il semplice fatto che vedere le stesse facce, ogni giorno per 2 mesi, può avere anche degli effetti negativi sulla persona, su di me. E io ho sempre riconosciuto, ho sempre detto a tutte le mie amiche quando ci parlo, che io sto perdendo la lucidità mentale che pensavo di avere e penso di avere avuto. E questo è dato sicuramente dal fatto che sono rinchiusa in casa, ma anche delle persone che mi circondano, perché ognuno sta impazzendo un po’ a modo suo e questo influisce in qualche modo sulla mia pazzia. E quindi la situazione in casa diventa abbastanza ingestibile.

Io però per evitare a volte il contatto con loro, ho comunque cercato di trovare dei miei modi. Sto leggendo molto, adesso, ho cominciato un libro di Chimamanda, un’autrice nigeriana molto, molto brava, che mi ha sempre saputo coinvolgere per il suo modo di scrivere, per le storie che racconta, storie che non so, in qualche modo penso di capire. Poi anche, sto imparando a suonare la chitarra, me la sta insegnando mio cugino, insomma adesso dire che ho imparato a suonare la chitarra è troppo, perché più che imparare tutti gli accordi, sto imparando gli accorti delle canzoni che per ora mi interessano, quindi al di fuori di quello sto molto poco, però penso di aver investito bene il tempo per adesso.

Poi sto passando anche molto, molto tempo con mia nonna, mia nonna che ha avuto molta fortuna, perché è venuta qua pochi giorni prima che l’Italia fosse dichiarata zona rossa. Quindi ci rassicura molto il fatto che lei sia qua, qualsiasi cosa dovesse succedere, nelle mani dei servizi e degli ospedali italiani, questo ci rende molto felici. Non lo so, io adesso sto vivendo un momento di speranza, forse perché c’è il sole, forse perché ho voglia di estate, forse perché la sento, la sento e mi piace crederci, mi piace credere che un giorno ad un certo punto si potrà finalmente uscire di casa, si potrà finalmente andare a bere qualcosa con gli amici in centro, si potrà finalmente tornare al Sermig, si potrà finalmente dormire pensando che sì, domani, esco, sì domani, vado in biblioteca, domani, non lo so, poter dormire con la certezza di potersi organizzare il proprio tempo come si vuole, forse questa è la cosa che più mi manca in assoluto in questi tempi, quindi niente, incrociamo le dita e speriamo e teniamo forte ancora…

Fatima El Maliani

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