Preghiera nella prova presente

Date 09-03-2020

por Redazione Sermig

AVVENIRE - domenica 8 marzo 2020
Preghiera nella prova presente: per i piccoli e per tutti noi
di Ernesto Olivero

 

PREGHIERA NELLA PROVA PRESENTE
Per i piccoli e per tutti noi



Signore, lo so che esisti e che come un povero bussi alla porta del nostro cuore perché vuoi che tutti ti amino, ti riconoscano papà e vivano da figli amati. E so che sei anche onnipotente, sei il Creatore, sei il Tutto del nostro niente. Allora aiutami a scriverti una preghiera che valga per tutti, anche per quelli che non ti conoscono, per quelli che ti ignorano o pensano male di te.

Lo vedi, il tempo qui si è fermato. Siamo immersi in un silenzio irreale, buio. Stiamo vivendo una grande prova, che porterà uno strascico di miseria e di caos. I poveri non trovano chi li soccorra. Sui volti delle persone angoscia e sospetto.

Tu sei il senso del mondo: aiutalo. Aiuta questa umanità che testardamente si è allontanata da te. Tu sei Dio: aiuta il mondo a crederti.

Te lo chiedo per tutti. Per i poveri, per gli anziani, per i giovani, per i bambini, per le donne e gli uomini che improvvisamente si scoprono nudi, impotenti, ignoranti.

C’è anche un aspetto buono in questo dramma: proprio lo scoprirsi nudi, come la prima donna e il primo uomo. Potrebbe essere un nuovo inizio. Stavolta con te.
Ma potrebbe essere anche un’immensa tragedia.

Ti chiedo aiuto anche a nome di tante persone che hanno fatto l’impossibile per il prossimo, giusti che non ti credevano ma che agivano senza saperlo a nome tuo. Te lo chiedo a nome di chi ho visto togliersi il pane di bocca per darlo a chi aveva fame.

Fallo per tutti noi ingiusti, per noi che non abbiamo avuto compassione, per noi che abbiamo chiuso in faccia la porta ai poveri, per noi che abbiamo puntato tutto sul possedere e sul sentirci al di sopra degli altri.

Per tutti noi che non lo meritiamo, cattivi e buoni, manda un segno di speranza. Fallo almeno per i bambini che hanno smesso di giocare. Non ti fermare davanti alla non fede degli adulti, al cuore duro, alle nostre miserie.  Non essere lontano, non sembrare indifferente.

Lo so che non lo sei, lo so che piangi con noi. Lo so che ci stai chiedendo un di più di fede, un di più di speranza, un di più di preghiera, un di più di amore. A nome di tutti, eccomi, ecco il mio di più e tu lo sai che è tutto quello che ho, perché è il dono che mi hai dato tu, che sei Tutto.

Fallo per me, mio Dio, papà

Ernesto Olivero

 

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