Tra fame e spreco

Date 19-01-2012

por Mauro Palombo

Fame e spreco sono concetti relativi? No, sono dati scientifici, anzi, esseri umani.

a cura di Mauro Palombo

 


COS’È LA FAME?
Fame all’estremo significa non sopravvivere. Ma anche la denutrizione limita lo sviluppo fisico e mentale, e i conseguenti deficit di capacità provocano in un circolo vizioso ulteriore fame.
La denutrizione è la principale causa di nascita di bambini sottopeso – 20 milioni ogni anno (FAO) - e del loro successivo scarso sviluppo. È un’alimentazione carente di vitamine e minerali essenziali e causa gravi malattie o morte in milioni di persone in tutto il mondo. Si stima: 3,5 miliardi affette da carenza di ferro (FAO) – con ritardi nella crescita, ridotte difese immunitarie, danni mentali e motori di lungo termine, anemia. 2 miliardi affette da carenza di iodio (FAO) – danni mentali permanenti, gozzo, maggiore mortalità infantile, danni al feto. 200 milioni di bambini in età prescolare affetti da carenza di vitamina A (FAO) – che conduce a danni alla vista e cecità (tra i 250.000 e i 500.000 bambini ogni anno - OMS), limita la crescita e riduce la resistenza alle infezioni con conseguente aumento della mortalità.
Tra i danni alla salute e alla vita, soprattutto dei più deboli, anche quelli prodotti da cibo malconservato e contaminato da batteri, da pesticidi, ecc.


PERCHÉ LA FAME
16 ottobre 2005, 60° Anniversario della FAO (l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura): una volta ancora gli esperti confermano che il mondo è già oggi in grado di produrre cibo per tutti, nessuno escluso. Lo sviluppo è “l’utopia tecnicamente realizzabile”. La radice del problema è che molti nel mondo non hanno terra, condizioni, capacità sufficienti per produrre il cibo di cui necessitano; oppure non hanno abbastanza reddito per comprarne. Una vulnerabilità di fondo, aggravata dalla diffusione dell’AIDS e dalla difficoltà di accesso all’acqua potabile, che moltiplica le conseguenze dei disastri naturali, inclusi quelli generati dai progressivi cambiamenti climatici. Su equilibri già tanto vulnerabili vanno ad incidere, tra le principali cause di fame, anche i conflitti armati, sprecando risorse già scarse, sconvolgendo la vita di milioni di civili inermi, e usando la fame stessa come arma. Non si può ignorare peraltro quanto pesi sui conflitti del Terzo Mondo l’intervento di potenze esterne, con la complicità di élites locali, finalizzato soprattutto a garantirsi la possibilità di sfruttamento di preziose risorse naturali. Tutti questi fattori tendono a rafforzarsi reciprocamente in un circolo vizioso di crisi lunghe e complesse. Ne è un esempio la situazione del Niger, “emergenza” da almeno 30 anni.


COS’È LO SPRECO?
Un italiano in media butta via ogni anno 27 Kg di cibo ancora commestibile.
Il 10% della pasta e del pane e il 15% della carne che arriva sulle nostre tavole finisce in pattumiera. In totale sono 6 milioni le tonnellate di cibo gettate ogni anno in Italia con le quali si potrebbero sfamare 3 milioni di persone.
Fonte: http://www.siticibo.org/


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