Andrea restituisce

Date 21-11-2021

por Renzo Agasso

Dieci anni di restituzioni. La Fondazione Andrea Bocelli (ABF, Andrea Bocelli Foundation) è nata nel 2011, dal desiderio dell'artista di restituire, almeno in parte, il tanto bene ricevuto dalla vita. Aiutando concretamente chi dalla vita, invece, ha ricevuto solo ceffoni. Un esempio: Haiti, il Paese più povero e disgraziato del mondo, perennemente schiaffeggiato da terremoti, uragani, tempeste tropicali, malattie, colpi di stato, violenze orribili. Lì Andrea Bocelli e la sua famiglia sono intervenuti più volte, con diversi progetti legati all'educazione, alla musica, all'acqua e alla salute.

Dieci anni di generosità, per una fondazione che ha diversificato la propria attività in due filoni di intervento. Break the Barriers (Abbattere le barriere) intende «realizzare progetti in Italia e nei Paesi in via di sviluppo che, attraverso aiuti umanitari, abbattono le barriere economiche e culturali e costruiscono opportunità di crescita per le persone e le comunità». Challenges (Sfide) «opera nell'ambito della ricerca scientifica e tecnologica per aiutare le persone a superare i limiti posti dalla loro disabilità», collaborando «con un team di ricercatori e scienziati del MIT (Massachusets Institute of Technologies), per sviluppare una tecnologia che possa aiutare le persone non vedenti a esercitare le attività quotidiane in modo più autonomo».

Perché un artista internazionale, amato in tutto il globo, da dieci anni aiuta i poveri? Per farsi pubblicità? Per scaricarsi la coscienza e vincere i sensi di colpa? Per qualche misterioso tornaconto? Andrea Bocelli risponde: «È per fede nell'amore e nella giustizia che siamo chiamati a costruire un mondo migliore di quello che abbiamo trovato, chiamati a restituire al mondo ciò che di buono abbiamo avuto, affinché anche le persone più sfortunate o più deboli abbiano la possibilità di una vita piena di opportunità e di bellezza, e affinché chi merita possa trovare energia e occasioni vere per dare il meglio di sé». E spiega che aiutare il prossimo è un privilegio che ciascuno dovrebbe esercitare con discrezione e pudore.

Da dieci anni Andrea Bocelli e famiglia restituiscono – sostenuti da amici e ammiratori – parte di ciò che la vita gli ha generosamente concesso. In Italia e nel mondo. Ai nostri terremotati come a quelli di Haiti. Bocelli crede in Dio. Dunque c'entra la fede. E se l'albero si giudica dai frutti, la sua Fondazione ha superato la prova.


Renzo Agasso
NP agosto / settembre 2021

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