Martina

Date 31-05-2022

por Renzo Agasso

Martina Benedetti è una giovane infermiera. In servizio a Massa Carrara, divenne nota in tutt’Italia il 10 marzo 2020. Quel giorno pubblicò una sua foto su Instagram. Il volto segnato dalla fatica, naso e guance arrossate da troppe ore di mascherina, occhi stanchi e come increduli. Era la prima ondata del Covid, il maledetto virus che in quelle settimane sconvolgeva per sempre l’esistenza degli italiani. E lei, Martina, stava nella prima linea del fronte. Con i medici e tutto il personale ospedaliero improvvisamente scaraventato in guerra.

La foto voleva dire: guardate che cosa accade negli ospedali, come stiamo combattendo a mani nude contro un nemico sconosciuto, subdolo, potente. Forse invincibile. Guardate come siamo ridotti: ore e ore e ore a ricevere un numero impressionante di malati, tutti insieme, senza tregua. Non siamo eroi. Facciamo il nostro dovere. Punto e basta. Forse commettiamo degli errori, la stanchezza è tanta. Ma siamo qui, combattiamo, non abbandoneremo nessuno. Finché avremo forza.

Quella foto.
Un secolo fa.
Il Covid s’è portato via tanti e tanti, altri ne ha feriti nel corpo e nell’anima. Martina, e altri come lei – medici, infermieri, personale ospedaliero vario – stanno ancora al loro posto, due anni dopo.
C’è il vaccino adesso, i più guariscono, non si combatte più a mani nude. Ma c’è chi dice no. Mettendo a rischio gli altri, spesso in un misto di ignoranza-presunzione-egoismo. Comportamento multato per 100 euro.

Martina Benedetti s’è ribellata, scrivendo su Facebook: «100 euro, il prezzo della nostra salute. Delle nostre vite. Dei sacrifici che facciamo da due anni, soprattutto noi operatori sanitari (unici, tra l’altro, per cui vige un vero obbligo vaccinale). Per l’ennesima volta saremo noi frontliners a pulire tutto il fango derivante dall’assenza di decisioni forti e coraggiose. Scelte assurde che ricadranno sulle nostre schiene già gravate da due anni di fatica. Tranquilli! Vi faremo tornare a ballare l’estate, a far girare l’economia, a bearvi di riconoscimenti per il lavoro da noi svolto. Definirlo lavoro è ogni giorno sempre più difficile perché è una situazione che ingloba la vita».

Il Covid ha svelato pensieri, parole, opere e omissioni. Martina – e tutti i Martini e le Martine – sono i buoni samaritani.
Altri sono i briganti, che derubano il prossimo della vita.


Renzo Agasso
NP febbraio 2022

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