Con il segno più

Date 13-01-2022

por Michelangelo Dotta

Accanto al quotidiano bollettino con in evidenza grafica le cifre dei nuovi contagiati di Covid, i numeri altalenanti dei ricoveri, delle terapie intensive e dei decessi accompagnati dalla statistica dei guariti, sugli schermi televisivi nazionali, TG in testa, è diventata sempre più presente e pregnante la pagina dell'economia con in bella nostra gli inaspettati numeri della crescita nazionale. Pil in sorprendente recupero, produzione che riparte alla grande, esportazioni al di sopra di ogni più rosea speranza, investitori che ritornano in massa a scommettere sul "Bel Paese", insomma, tutto un cinguettare di dati positivi su cui non molti avrebbero scommesso, almeno a breve termine.

Cosa sia successo all'Italia durante la calura estiva, classico periodo di rilassamento vacanziero in cui i problemi di dimenticano o ben che vada si rimandano ma sicuramente non si affrontano, è un bel quesito cui ogni politico e ogni italiano fornisce e cerca di accreditare la sua versione. Ognuno, a modo suo, si attribuisce una parte del merito… il governo che ha fatto le scelte giuste… le vaccinazioni che funzionano… gli italiani che si sono impegnati di più… il giusto blocco dei licenziamenti… un ritrovato orgoglio nazionale assopito da tempo… il rispetto delle regole… la scoperta dello smart-working… le call con gli amici vicini e lontani… la DAD… la scoperta del piacere che si cela nelle piccole cose… i figli a casa… la bellezza di cucinare e pranzare con la famiglia… gli aiuti dell'Europa… un sistema che comincia a funzionare… insomma, una rinascita nazionale che ha sorpreso un po' tutti e su tutti si spalma a prescindere da ideologie, credi politici e ceto sociale.

Le statistiche e le immagini televisive ci parlano di attività ricettive che funzionano a pieno ritmo, di gran ritorno dei turisti stranieri, di ristoranti e alberghi sold-out, di montagne, laghi e spiagge presi letteralmente d'assalto, di un'Italia in grado di soddisfare i palati e gli appetiti più diversi sotto tutti i punti di vista come in una sorta di riscatto morale e materiale dopo i lunghi mesi di forzata inattività. È una bella sorpresa e probabilmente in ogni voce si nasconde una parte di verità ma sicuramente due elementi hanno un peso rilevante in questa fase di segno positivo: la ricaduta economica di un turismo italiano che ha in gran massa abbandonando le rotte straniere e optato per le meraviglie nazionali e un presidente del Consiglio che con un'anomala maggioranza, che però alla fine vota compatta, riesce ad imporre le sue decisioni… fino ad ora tutto ciò non era mai successo e c'è da augurarsi che questa magica alchimia duri nel tempo.

Michelangelo Dotta

NP Ottobre 2021

 

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