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Il passo decisivo

Date 08-02-2024

por Rosanna Tabasso

Tante storie raccontano che è possibile dare un senso al dolore e alla fragilità

In questi giorni all’Arsenale abbiamo incontrato persone che hanno condiviso pagine della loro vita. Storie difficili che le hanno segnate e hanno segnato i loro familiari. Storie tragiche che hanno svoltato nel bene e sono diventate fonte di speranza per chi ora le condivide. Penso a Vito Alfieri Fontana, costruttore di mine antiuomo che si sente dire da suo figlio: «Papà ma tu sei un assassino?» e ha il coraggio di mettersi contro tutti e cambiare vita, diventando sminatore. Penso al coraggio di sua moglie che l’ha sostenuto diventando anche lei testimone di una riconversione. Penso a Daniele Mencarelli, oggi poeta e scrittore, che dopo un passato di dipendenza da sostanze, ha potuto trasformare il dolore in occasione di crescita per sé e per tanti giovani che ogni giorno incontra.

Penso a storie di donne, uomini, giovani che ho incontrato e che portano pesi del loro passato e fatiche quotidiane senza smettere di lottare. Sanno cosa sia il dolore e cercano faticosamente di dargli un senso. A volte hanno sbagliato, altre volte hanno subito errori di altri, ma affrontano il giorno dopo giorno senza arrendersi al male fatto o patito.

Mi viene da confrontare queste storie di oggi con altre storie raccolte nelle pagine della Bibbia, a partire dall’Antico Testamento. Pagine che mettono in luce il lato oscuro della vita: le cadute di molti, le scelte bellicose, guerre fratricide, tradimenti. Fatto salvo il linguaggio e la cultura che risentono di secoli di storia passata, pare di leggere i quotidiani con la storia recente e le nostre storie personali.

Penso, per esempio, al racconto biblico di Davide (2Sam 12). Scelto da Dio e unto re di Israele dal profeta Natan, cammina con Dio fino al sopraggiungere di una crisi: si innamora di Betsabea, moglie di Uria, un suo attendente. Abusando del suo potere comanda che il suo sottoposto venga ucciso in battaglia, legittimando così la sua passione. Lo sguardo del re si ripiega su se stesso, l’orizzonte della missione che Dio gli ha affidato si annebbia. La malattia del figlio avuto da Betsabea lo fa sprofondare in un abisso di dolore, una crisi che mette a nudo la sua fragilità, lo costringe a fermarsi, a guardare in faccia il suo peccato che lo ha allontanato dalla strada del Signore. Nel riconoscere il suo fallimento supplica Dio per la guarigione del figlio, digiuna, si mortifica, tocca il fondo della disperazione e rilegge la sua storia. Eppure, nel dolore per il suo peccato e per la malattia del figlio, riapre il suo cuore e ritorna a Dio. Quando il figlio muore, nonostante l’incessante preghiera, Davide non resta bloccato, non sprofonda nella depressione, ma ritorna a Dio con un atto di piena fiducia in lui: mio Signore, ricomincia con me. Ricomincia tu. E Dio ricomincia con Davide: il segno è la nascita di un nuovo figlio.

Nella Bibbia i passi decisivi di uomini e donne e dell’intero popolo avvengono a partire da momenti di crisi come quella di Davide. Situazioni che paiono segnare la fine della speranza ne riaccendono invece una più grande. Ed è così che procede la storia della salvezza: di caduta in caduta, ogni momento pare essere la fine, ma è in realtà un nuovo inizio, come la morte di Lazzaro che fa dire a Gesù: «Questa malattia non porterà alla morte, ma è per la gloria di Dio» (Gv 11,4). Noi sprofondiamo sotto il peso della nostra umanità ma Dio viene a ripescarci nel punto più basso della nostra esistenza e ci riporta a galla. Quasi a rassicurarci che, quando lo accogliamo nella nostra storia, anche i tratti più bui segnati dal peccato vengono ricondotti verso una luce che è vita e dà vita. Nessuno di noi gli è estraneo, al punto che sceglie di essere carne della nostra carne per purificarci e trasformarci con la sua misericordia.

Questo Natale arriva in un momento tragico della storia in cui il buio sembra più fitto, ma può diventare uno dei più significativi della nostra vita. Può essere davvero un nuovo inizio: Signore Gesù, ricomincia tu. Ricomincia tu con me, con noi.

Rosanna Tabasso

NP Dicembre 2023

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