Capodanno 2009: L’INTERVENTO DI SERGIO CHIAMPARINO

Date 31-08-2009

por Redazione Sermig


Sergio Chiamparino, Sindaco di Torino, è intervenuto al tradizionale Cenone del Digiuno organizzato dal Sermig il 31 dicembre 2008, lasciando un messaggio ai giovani intervenuti da tutta Italia. 
"In città abbiamo voluto mettere dei cartelli che indicano Torino come città dell’Arsenale della pace.. Essere la città dell’Arsenale della Pace è per me che la rappresento e per tutta la comunità torinese un elemento di grande orgoglio e di questo io vi voglio veramente ringraziare".


Sergio Chiamparino Ci aspetta un anno che tutti dicono difficile ma lo sapremo affrontare con rigore, determinazione fiducia. Ecco io voglio soffermarmi su quest’ultimo punto: la fiducia.
Solitamente si parla di pessimismo o di ottimismo rispetto al futuro; in realtà pessimismo e ottimismo sono sensazioni un po’ superficiali sono valutazioni che tendono a stare al di sopra delle cose. Avere fiducia invece è qualcosa di più profondo. Essere pessimisti o ottimisti non ti dà nessuno strumento per affrontare i problemi; avere o non avere fiducia decide del fatto se hai o non hai gli strumenti dentro di te e poi nel rapporto con gli altri per affrontare i problemi.
E quindi l’augurio che faccio a me prima di tutto, poi ad Ernesto e a tutti voi, è quello di riuscire ad avere ancora più fiducia in noi stessi e quindi negli altri. Se abbiamo fiducia vedrete che scopriremo che le risorse che ci sono nelle persone, nelle relazioni tra le persone, sono più grandi di quelle che noi vediamo ad occhio nudo. Sono tali da consentirci di affrontare i problemi che ci paiono più grandi di noi. Sono tali da consentirci di superare gli ostacoli che ci possono apparire insormontabili.

Ma la fiducia da dove viene? E’ qui che mi ricollego a quello che fate voi!

La fiducia viene dal guardare con realismo i problemi ma forti di una grande tensione utopica. Ernesto questo lo dice sempre - fa parte dei pensieri che ci scambiamo ogni tanto - bisogna sognare l’impossibile per realizzare il possibile. E allora chi più di voi che parla di pace e di un mondo dei giovani, sogna l’impossibile! Ed è per questo, con questa vostra voglia di utopia che ci date la forza, la determinazione per essere fiduciosi in noi stessi e per poter affrontare il possibile.
Buon anno a tutti e grazie, grazie, grazie per quello che fate per Torino e per tutta la comunità internazionale.

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