I piccoli fanno cose grandi

Date 27-02-2021

por Valentina Turinetto

0Alcuni mesi fa, papa Francesco, nella memoria di Gioacchino e Anna, i nonni di Gesù, si rivolse ai giovani con queste parole: «Vorrei invitare i giovani a compiere un gesto di tenerezza verso gli anziani, soprattutto i più soli, nelle case e nelle residenze, quelli che da tanti mesi non vedono i loro cari. Cari giovani, ciascuno di questi anziani è vostro nonno! Non lasciateli soli! Usate la fantasia dell’amore, fate telefonate, videochiamate, inviate messaggi, ascoltateli e, dove possibile nel rispetto delle norme sanitarie, andate anche a trovarli. Inviate loro un abbraccio. Loro sono le vostre radici. Un albero staccato dalle radici non cresce, non dà fiori e frutti».

Ci stiamo avvicinando al Natale, una festa che diventa bella e piena anche grazie alla possibilità di stare in famiglia e ritrovarsi tutti insieme, nonni e nipotini. Questo Natale sarà caratterizzato ancora dalla presenza di un “ospite indesiderato”, che sembra fare di tutto per farci stare lontani e far sentire la solitudine. Ma la creatività dei più piccoli sicuramente riuscirà a superare confini e sconfiggere barriere, per farsi sentire vicini agli amati nonni.

Con i bambini abbiamo lanciato un brainstorming: «Se a Natale non riuscissimo ad andare dai nonni, come gli facciamo sentire che siamo vicini?». Il più goloso ha proposto di prenotare una pizza e farla consegnare ai nonni, per poi mangiarla insieme durante una videochiamata. L’artista di casa ha pensato a tanti disegni da stampare e spedire per la notte di Natale. L’inventore ha suggerito di costruire un drone per mandare ai nonni il panettone più buono del mondo. Oltre all’estro irrefrenabile dei piccoli di casa, anche alcune organizzazioni si sono interrogate su come riuscire a farsi prossimi a chi sarà costretto a passare i giorni di festa maggiormente da solo. Il Dicastero per i laici, la famiglia e la vita ha lanciato una proposta per allargare i nostri sguardi verso quelle situazioni di solitudine, interpellando i più giovani. Come nei mesi precedenti ha guidato la formazione di reti di solidarietà tra giovani e anziani in difficoltà, a Natale rinnova l’occasione per rinsaldare ancora di più questi legami: i giovani e i bambini possono raccontare le amicizie nate e restituire la gratitudine dell’incontro con una persona anziana, raccontando l’incontro e cosa hanno imparato dalla loro esperienza e dalla loro saggezza. Altre associazioni stanno organizzando la possibilità di «fare qualche bella sorpresa» alle persone sole, magari nelle case di riposo, con la fantasia e genuinità dei bambini.

Prima dell’arrivo del Covid dicevamo che con l’avvento della tecnologia del nuovo millennio le distanze si erano annullate e tutto era oramai raggiungibile... invece ci ritroviamo a non poter abbracciare le persone più care. Saranno ancora una volta i piccoli ad insegnarci che basta un po’ di creatività per superare confini e arrivare al cuore di chi ne ha più bisogno.

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