La medicina della felicità

Date 04-08-2021

por Roberto Lerda

Ginevra Scudiero è una ragazza di 17 anni, studia al liceo classico Massimo d’Azeglio di Torino e fa la volontaria in Croce Rossa.
È tra i 28 ragazzi e ragazze, di età compresa tra 9 e 18 anni, che il presidente della Repubblica ha nominato "Alfieri della Repubblica Italiana".
Lei stessa commenta con stupore la nomina: «Mi hanno detto che sono alfiere delle Repubblica ed è una cosa che non mi aspettavo assolutamente.
Prima della comunicazione ufficiale, prima che mi chiamassero da Torino e da Roma, ho ricevuto un messaggio da un mio amico, con scritto: "Non ci devi dire niente?!".
È stato un po’ strano, perché io non ne avevo ancora idea».

La motivazione ufficiale sottolinea la passione e la dedizione con cui ha partecipato all’organizzazione delle attività della Croce Rossa di Torino.
«Io sono volontaria della Croce Rossa da ormai più di due anni – racconta Ginevra – e nel periodo dell’emergenza mi sono avvicinata tantissimo ad un servizio in particolare: mi sono presa a cuore la questione delle persone senza reddito che dovevano prendere dei farmaci, magari anche molto importanti per la salute.
Ho contattato diverse persone, diverse associazioni, diversi enti, che mi hanno passato altri; in qualche modo siamo riusciti ad aiutare molti che avevano perso il lavoro e non avevano i soldi per pagarsi le medicine».
La storia di Ginevra ci insegna che il bene non è mai l’eroismo di singoli, ma è sempre un gioco di squadra.

«Io sono molto fiera non solo di me, ma di tutte quelle persone che in questo periodo ho visto lavorare attivamente e sono tantissime, quindi diciamo che - essendo molto imbarazzata - lo considero un attestato di merito a tutte le persone che si sono davvero impegnate».
E l’altro grande insegnamento è che già da molto giovani si può scoprire la bellezza di fare qualcosa di importante per gli altri, di aiutare, sostenere, mettersi in gioco.
Non si è mai troppo piccoli per scoprire che la vera medicina che ci rende felici è far felici gli altri! Infatti, conclude lei stessa: «La Croce Rossa mi ha aiutato davvero tantissimo, mi ha reso felice».


Roberto Lerda
NP aprile 2021

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